Maria Stella Rasetti, bibliotecaria

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Chi è Maria Stella Rasetti

Sono nata a Pisa il 5 marzo 1961 (sotto il segno dei Pesci, come cantava Antonello Venditti).
In quella città, dopo la maturità classica, ho frequentato tra il 1980 e il 1984 la Classe di lettere della Scuola Normale Superiore e contemporaneamente mi sono laureata in filosofia all'Università di Pisa.
L'esperienza della Scuola Normale Superiore ha profondamente segnato la mia esperienza intellettuale, facendomi maturare un abito mentale e una resistenza alla fatica che oggi considero componenti essenziali di ogni mia riuscita.
Dopo la formazione pisana, non stanca di tanto studio, mi sono iscritta all'Università di Firenze, laureandomi in pedagogia nel 1992.
Ho iniziato la carriera nel mondo delle biblioteche nel 1988, vincendo un concorso pubblico per bibliotecaria a Impruneta, una splendida cittadina sulle colline del Chianti Fiorentino nella quale ho abitato per sette anni, e che continuo ad amare ancora oggi.
Nel 1993 sono tornata ad abitare in provincia di Pisa, in un delizioso appartamento con un piccolo giardino. È lì che vivo al momento, ma qualcosa mi dice che non sarà ancora per molto.
Amo moltissimo gli animali e la musica. In gioventù ho imparato a suonare il pianoforte, ma da grande ho preferito farmi crescere le unghie.
Nel tempo che il lavoro mi lascia libero (pochissimo, per la verità) leggo, aggeggio al computer e navigo in Internet. Me la cavo discretamente con la macchina fotografica, mentre non ho mai ottenuto nessun risultato significativo nei cosiddetti lavori femminili (ma l'impegno è sempre stato scarso, devo riconoscere).

In forza dell'amore viscerale verso Franca e Mammona, due gatte bianche e nere che tanta parte hanno avuto nella mia vita, ho imparato a ripudiare l'uso di pellicce e pellami e cerco di limitare l'uso della carne.
Ho sviluppato alcuni comportamenti virtuosi, come ad esempio riciclare la carta, il vetro, le lattine, la plastica.
Penso sia bene non sprecare le risorse naturali e faccio il possibile per non rovinare l'ambiente, a partire dalle piccole cose quotidiane. È per questo che mi vedete spesso armata di ramazza a togliere cartacce e mozziconi di sigaretta lasciati cadere nei dintorni del condominio in cui abito. Quando non c'è nessuno che guarda, arrivo a raccogliere le cartacce per strada per buttarle nel cestino più vicino.
Vorrei che le nostre città fossero pulite e curate: non si tratterebbe di un sogno impossibile, se solo ciascuno di noi pensasse alla città come ad uno spazio che gli appartiene.
Amo i fiori e le piante: dedico ogni giorno un po' di tempo al mio giardino, che sa ricompensarmi delle cure che gli dedico.

Per molti anni ho sostenuto che la mia scrittrice italiana preferita fosse Rossana Campo; ultimamente però mi sto ricredendo, e sono alla ricerca di un nuovo "mito"; tra gli scrittori italiani più affermati, ho un debole per Giuseppe Culicchia; tra i giovani, ho un amore completo e totale per Emiliano Gucci, che considero una delle migliori speranze della narrativa italiana di domani.
Il mio libro del cuore è però La parete di Marlene Haushofer.
Nella mia biblioteca personale ci sono libri per ogni momento: quando sono in vena di riflessione, scelgo di rileggere i libri di Catherine Dunne; quando prevale l'allegria, non disdegno di perdere tempo con la saga infinita della Kinsella.
Chi frequenta la mia casa nota la prevalenza assoluta di libri scritti da donne; qualcosa vuol dire, ma non so esattamente che cosa.
Il mio film preferito è Yentl, che avrò visto circa quaranta volte, arrivando ad imparare a memoria tutte le parole delle canzoni. Sono una fan di Barbra Streisand e tra le italiane di Mia Martini.
Folon è il pittore che fa più vibrare le mie corde. Ma apprezzo molto anche Magritte, Klee e Kandinskij.

Nel 1985 sono stata eletta Consigliere Comunale a Càscina. Tra il 1985 e il 1988 ho ricoperto la carica di Assessore alla Cultura. Dopo il 1990 non ho più ricoperto cariche politiche, ritenendo più efficace (e meno faticoso) riversare il mio impegno politico nell'attività professionale.
Sono molto orgogliosa del mio ruolo di dipendente pubblico, e mi considero una privilegiata nel poter svolgere ogni giorno il lavoro che giudico in assoluto il più gratificante e straordinario del mondo.

Mi interesso al tema della doppia presenza delle donne a casa e sul lavoro; attorno al tema del "time management" ho raccolto una considerevole mole di studi e materiali italiani e stranieri, che cerco testardamente di applicare, ma che non mi sono stati ancora utili a trasformare una giornata di 24 ore in una di 48. Ci sto provando, però.

Più di recente mi sono appassionata al tema della semplificazione: non solo quella amministrativa, da mettere in pratica sul lavoro, ma anche quella relativa alla vita di tutti i giorni, negli spazi domestici così come in quelli mentali. Ho scoperto che il passato, anche quello legato ad esperienze positive e gratificanti, può pesare sul presente con un eccessivo carico di oggetti: è dunque necessario, ogni tanto, alleggerirsi di quelle cose che non servono più, ma che possono trovare comunque un loro spazio nei ricordi e nei pensieri.
È anche così che ho fatto spazio nella mia casa e nella mia vita per far circolare nuove energie, far entrare aria nuova, permettere al futuro di essere accolto con l'attenzione che merita.
Perché di futuro davanti ce n'è ancora tanto, e le avventure sono tutt'altro che finite.

2008: il futuro è arrivato!

Per quanto io sia stata finora felice e fortunata, mi ritrovo a scoprire che una parte di bello è arrivata proprio adesso.
Nel mese di marzo 2008 sono stata eletta al Comitato Esecutivo Regionale dell'Associazione italiana biblioteche, e in aprile sono stata nominata Presidente.
Il 30 aprile 2008 ho vinto la selezione pubblica per il posto di Dirigente del Servizio Biblioteche e attività culturali del Comune di Pistoia, raggiungendo l'obiettivo di dirigere la fantastica "Biblioteca San Giorgio" ospitata negli spazi delle ex officine Breda, nel centro di Pistoia.

Questi risultati sono stati possibili anche grazie al raggiungimento di un nuovo e fortunato equilibrio personale, realizzato con il sostegno di persone straordinarie, che mi hanno permesso di sviluppare una nuova forza e a tutt'oggi sono assolutamente convinte che io sia una persona speciale. A loro va il mio grazie, assieme al mio amore e alla mia devozione.
Nel cantiere della mia biografia sono al lavoro tante energie focalizzate verso nuovi traguardi personali e familiari: il lavoro da fare è ancora tanto, ma mi basta visualizzare il risultato finale per trovare ogni giorno le energie per proseguire il cammino intrapreso.

Verso un nuovo traguardo: il contatore già segna il tempo che rimane...

Nella home page di questo sito un contatore segna il tempo che rimane da una data importante, in cui è stato messo in programma un evento al quale dedico molti pensieri e molte energie.
Il tempo sa essere un alleato squisito e un amico fedele.

[Stella in vacanza in Costa Azzurra]

Dedicato a chi non si è ancora annoiato

Alcune foto speciali: assolutamente imperdibili...
Dieci cose che non farò MAI e poi MAI nella vita: ma proprio mai!
Dieci cose che ho imparato nella vita: perché gli esami non finiscono mai!
Dieci cose normalissime che sanno fare tutti e che io non so fare per niente: perché nessuno è perfetto, e io ancora di meno!

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Copyright 1999-2008 Maria Stella Rasetti
Data creazione: 1999-07-30. Data ultimo aggiornamento: 2009-12-27.
http://www.mariastellarasetti.it/curriculum/dati.htm

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