Osare il futuro: ci siamo!

05 Ottobre 2012

Osare il futuro: ci siamo!

E' arrivato il giorno del convegno Osare il futuro: tutto è pronto e perfettamente funzionante per accogliere i partecipanti all'evento, che rimangono fortemente colpiti dalla bellezza della Biblioteca San Giorgio (e che diamine, impossibile non innamorarsi di una biblioteca così...). Il mio compito oggi è molto specifico, ma anche impegnativo per me: offrire una sorta di "cronaca in diretta" dei lavori al convegno tramite il costante aggiornamento dello stato di FB dall'account della biblioteca stessa. Davvero una grande fatica, perché non è facile seguire i lavori, tradurli in un testo semplice, andare alla ricerca di qualche link di approfondimento... e il tutto rigorosamente in diretta, senza poter dire: un attimo, fermatevi, cosa avete detto? e che cosa vuol dire questo?

Insomma, un lavoro faticoso, a cui mi ha istradato una delle due giovani bibliotecarie che ormai mi hanno "adottato" come allieva senior sul fronte dei social media. D'altronde, a questa età bisogna riconoscere che la piena familiarità con il mondo social rimarrà sempre un miraggio: al massimo, da ultra-cinquantenne, posso aspirare ad una conoscenza superficiale.

Il seminario è molto ben riuscito: gli interventi si sono integrati in una ideale "regia" che ha tessuto significativi fili di relazione tra i temi e gli approcci oggetto dei singoli contributi. Moltissimi gli spunti utili che ho portato a casa, per me e per il mio lavoro. Fra i tanti, voglio ricordare qui quello di Riccardo Rami, il designer di tessuti di Prato, dal quale ho ricavato un rafforzamento di una mia considerazione personale: che sia assolutamente necessario andare incontro al nostro destino, realizzando i nostri talenti profondi anche contro tutto e tutti, riconoscendosi costantemente in quello che si fa, perché questo "inveramento", ovvero questo "stare nel flusso" ci fa ottenere le performance migliori senza sforzo. L'assenza di sforzo non deriva dalla banalità dell'obiettivo, ma dall'assenza di attrito tra i nostri valori e ciò che facciamo, tra conscio e inconscio, tra le nostre energie e i risultati.

Davvero una giornata molto intensa, di cui mi sento di ringraziare Anna Maria e Ilaria di Human Relations, le menti di questo evento, con le quali ho avuto la fortuna di condividere altre esperienze molto positive.