Stress: prima giornata

22 Febbraio 2013

Stress: prima giornata

Siamo rientrati a casa  da Foggia a notte inoltrata: poche le ore per riposare, prima di ripartire per la nuova avventura di oggi. Ma sono comunque contenta di partire con Tatiana alla volta di Scandicci, per partecipare al terzo modulo didattico sullo stress (vedi) previsto nel percorso sul benessere organizzativo dell'Istituto Human Relations

Questo modulo, dedicato alla prevenzione dello stress, mi permette di maturare la consapevolezza che l’obiettivo di vivere bene, senza stress, non si raggiunge attraverso la fuga dalla quotidianità (“per fortuna oggi è venerdì”, “quest’anno vado in crociera ai Caraibi”), ma vivendo la quotidianità, che è l’unica dimensione di vita di cui disponiamo, potendo vivere solo un giorno alla volta, un’ora alla volta, un momento alla volta.  L’importante è porsi di fronte alle contrarietà (piccole o grandi che siano) in modo tale che esse non padroneggino la nostra vita, ma possano essere volta per volta “disinnescate” in modo da danneggiare il meno possibile il nostro ambiente. Ciò non significa semplicemente far buon viso a cattiva sorte, o recitare la parte della persona felice “a prescindere” da ciò che succede, ma al contrario percepire la gravità dell’ostacolo che si è frapposto tra noi e il nostro progetto di vita (una coda nel traffico è cosa diversa dalla perdita del lavoro o da un lutto familiare), vivere il dolore o il disagio che l’evento negativo ci fa provare, ma poi mettersi in viaggio alla ricerca di quei pensieri e di quelle emozioni che ci possono aiutare a produrre nuove azioni con le quali superare l’ostacolo, non negandolo ma inglobandolo (ormai disinnescato) nella nostra storia personale.