Lezione in universitÓ e serata al Marini

27 Aprile 2012

Lezione in universitÓ e serata al Marini

Anche oggi giornata pienamente intensa: dalle cure dell'ufficio al mattino alla lezione in università al pomeriggio, fino ad arrivare ad una convention sulla cultura in orario serale al Museo Marini.
Tante le riflessioni che hanno caratterizzato la giornata: tra le tante, quella più tarda in ordine cronologico: e cioè che "fare cultura" per un ente locale non significa acquistare sul mercato prodotti culturali sperabilmente di qualità, per offrirli al consumo dei cittadini, che in questo modo possono non soccombere di fronte alla crudeltà di non vivere a Barcellona, a Berlino o a Parigi. Significa soprattutto creare condizioni stabili e multiple per permettere l'espressione dei talenti collettivi, offrire opportunità di crescita, garantire accesso agli strumenti di approfondimento e permettere la conduzione di esperienze di qualità, sperabilmente con il valore aggiunto della dimensione comunitaria. Nelle realtà specifiche bisogna sempre considerare che, al di là dei soldi che non ci sono (e che difficilmente ci saranno in futuro), il vero problema è creare interrelazioni tra le diverse titolarità culturali: fortunata quella città nella quale le associazioni culturali cessano di costruire azioni auto-alimentate e auto-referenziali, per condividere percorsi anche "pericolosi" e sicuramente fragili di sperimentazione comune.
I nuovi candidati che si stanno confrontando in questi giorni in vista delle prossime elezioni amministrative dovranno farsi carico di una complessità speciale che caratterizza la città di Pistoia: una città ricchissima di potenzialità ancora solo in parte espresse. Sarà davvero interessante seguire gli esiti di queste elezioni, e partecipare alla nuova riscrittura della "Carta" delle scelte culturali per il prossimo quinquennio.