Donne che comprano fiori

18 Agosto 2017

Donne che comprano fiori

Ci sono dei libri che arrivano nella nostra vita esattamente nel mese, nella settimana, nel giorno giusto: li abbiamo comprati (come in questo caso) o li abbiamo presi in prestito in biblioteca (come mi accade molte volte) perché abbiamo sentito (con la pancia, più che con la testa) che avrebbero avuto la forza di "dirci" qualcosa di cui avevamo bisogno proprio in quel momento. Ecco, "Donne che comprano fiori" rappresenta per me in questi giorni il libro perfetto, quello che stavo cercando per trovare risposte importanti al mio profondo bisogno di cambiamento e innovazione. Lo considero quindi un libro di quelli destinati a segnare la mia vita, da ricordare, da rileggere, magari, per trarne nuovamente quell'ispirazione che oggi scorre a fiumi durante la lettura. Magari a qualcun altro apparirà banale, non significativo, scontato. Ma tant'è: una storia non è mai un oggetto, ma è una relazione tra lettore e scrittore, e quindi cambia toni, colori, espressioni a seconda di chi legge.

Il libro, di 370 pagine (oggi ne me sono sciroppata all'incirca la metà), racconta le vicende di un gruppo di 5 donne che si incontrano nel negozio di fiori "Il giardino dell'Angelo", gestito da Olivia. Ognuna di loro acquista dei fiori, ma non per sé; una di loro (l'io narrante della storia) nel negozio trova anche un lavoro, dopo essere rimasta sola, a seguito della morte del marito. Ciascuna di loro è intelligente, capace; c'è chi ha saputo costruirsi una carriera di tutto rilievo. Ma tutte hanno in comune la difficoltà a cambiare e ad affermare i propri bisogni: boicottano se stesse per compiacere gli altri, mantenere in piedi la famiglia, tenersi un uomo accanto, quale che sia. Sono moderne, indipendenti e "post-femministe", ma le loro radici affondano in un passato lontano che impedisce loro di affermare veramente se stesse, uscire dalla zona di comfort, mettersi alla guida della propria vita, lasciando per sempre il posto del passeggero. 

Ma non è facile cambiare. Come dice l'autrice del libro, "Il problema è che noi donne di oggi siamo come un software rivoluzionario che è stato installato su un computer obsoleto, e per questo non fa altro che bloccarsi, bloccarsi e impallarsi".

Una bellissima storia di tentativi ed errori verso l'incontro col proprio destino, una storia incrociata di trasformazioni da crisalide in farfalla. Una bellissima storia di amicizie al femminile, che glorifica la forza delle donne e mostra, in controluce, l'enorme potere di cui esse possono essere portatrici.