Maria Stella Rasetti, bibliotecaria

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Attività didattica all'Università di Firenze

Anno Accademico 2004-2005
Master per Dirigente dei servizi culturali, socio-educativi e scolastici

Facoltà di Scienze della formazione.
Dipartimento di Scienze dell'educazione e dei processi culturali e formativi

Sito ufficiale della Facoltà di Scienze della formazione dell'Università di Firenze: http://www.scform.unifi.it/

Nota per gli studenti del master:

Le slides con i testi e le immagini di accompagnamento alle lezioni possono essere richiesti presso la segreteria.

La biblioteca ibrida

Attraverso un percorso storico-linguistico che conduce dalla biblioteca "di carta" alla biblioteca "plurale", a quella "digitale" e a quella "ibrida", si offre un panorama delle trasformazioni verificatesi nella offerta dei servizi bibliotecari, con l'introduzione delle nuove tecnologie. In particolare sono presentati alcuni progetti di digitalizzazione che hanno messo a disposizione sulla Rete, tramite Internet, i testi di libri in formato integrale, come il Progetto Gutenberg e il Progetto Manuzio.
Sono esaminati anche alcuni esempi di basi dati interrogabili on line di argomento giuridico, come Eur-Lex , e artistico, come Artchive.
Si mostrano esempi diversi degli effetti di ibridazione attivati dall'impiego delle nuove tecnologie sulle politiche dei servizi delle biblioteche. Si visualizza l'OPAC della Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze, e si illustrano i principali servizi collegabili ad un OPAC: dalla disponibilità del documento full-text alla possibilità di gestire on line prestiti, prenotazioni, richieste di prestito interbibliotecario (ILL) e fornitura documenti (DD).
Si mostrano le principali funzionalità del sito web di una biblioteca, mostrando alcuni esempi pratici:
- il sito Alma-DL del Centro Interbibliotecario dell'Università di Bologna, con la visualizzazione di alcuni esempi di schede di manoscritti danteschi, corredati dalla riproduzione digitale dei documenti originali;
- il sito della Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze, relativamente al progetto di Restauro Virtuale e al progetto Galileo Digitale;
- il sito della Biblioteca Comunale "Renato Fucini" di Empoli, relativamente all'Area Fulltext (con la riproduzione digitale di opuscoli di interesse locale) e al Catalogo delle Edizioni del Cinquecento, che offre la riproduzione digitale di frontespizi, marche tipografiche, note manoscritte e ex-libris;
- il sito della Biblioteca Nazionale di Napoli, relativamente alla sezione di Biblioteca Digitale, con la riproduzione dei manoscritti leopardiani.
È inoltre illustrato il progetto I parchi letterari, che associa un'area a vocazione turistica ad un personaggio letterario, offrendo accesso alla riproduzione fulltext dei suoi scritti presente sulla Rete.

La biblioteca trasparente

La biblioteca è presentata come una interfaccia di mediazione tra le esigenze di informazione, documentazione e impiego del tempo libero e l'informazione disponibile in biblioteca, raggiungibile attraverso la cooperazione o presente sulla Rete.
Attraverso il passaggio dall'èra del possesso a quella dell'accesso, sono illustrate le caratteristiche salienti della cooperazione interbibliotecaria e del nuovo ruolo che la biblioteca viene a svolgere nella intermediazione dell'informazione nell'epoca di Internet.
Sono esaminate nei dettagli le quattro interfacce di funzionamento della biblioteca:
1 - gli spazi, spesso veri e propri "labirinti" entro i quali può risultare difficile orientarsi;
2 - i cataloghi, costruiti in modo autoreferenziale e poco amichevoli;
3 - i servizi, offerti in modo tale da non ridurre la percezione di complessità e contraddittorietà delle regole;
4 - l'organizzazione interna, spesso poco orientata al riconoscimento dei fini di servizio.
La lezione ripercorre lo sviluppo legislativo della "trasparenza" nella Pubblica Amministrazione, che dagli Anni Novanta ha condotto il cittadino a non essere più succube del segreto d'ufficio o dell'oscurità del linguaggio, per diventare progressivamente cliente di un servizio chiaro, semplice e accessibile in ogni momento.
A partire dal concetto di "Biblioteca Trasparente", sono presentate le diverse azioni da attuare per accrescere i livelli di trasparenza della struttura, riducendone gli ostacoli nell'uso:
1) sul lato utente finale: azioni di dispiegamento dei talenti della biblioteca, in grado di valorizzare il patrimonio documentario e professionale presente, dalla promozione alle attività di informazione e istruzione all'utenza;
2) sul lato struttura: azioni di progressiva illuminazione delle procedure, per riorientare le logiche di funzionamento dall'interesse della struttura a quello degli utenti.
In particolare si offre una dettagliata descrizione delle diverse attività di istruzione all'utenza, nell'orientamento alla biblioteca, nell'uso della biblioteca, nell'uso del materiale documentario e nelle tecniche e strategie di ricerca, fino a toccare i temi della Customer Satisfaction, con l'apertura di canali di ascolto e monitoraggio dell'uso/gradimento di servizi, spazi e attività.

Informazione e reference in biblioteca

La biblioteca si relaziona con i cittadini attraverso il catalogo, il bibliotecario e alcuni strumenti di orientamento.
A partire dai "Princìpi di Parigi" (1961) sono illustrate le finalità del catalogo; sono inoltre presentate le caratteristiche salienti degli standard ISBD per la descrizione formale dei documenti e introdotti i temi dell'indicizzazione semantica e dei sistemi di classificazione, fino ad arrivare al concetto di "architettura del catalogo".
Viene quindi illustrata la funzione del bibliotecario come ausilio all'utente nell'utilizzare le diverse risorse disponibili, allo scopo di consentire il miglior incontro possibile tra le sue esigenze di informazione e le potenzialità della struttura.
Attraverso un richiamo ai principali strumenti di orientamento descritti nella lezione precedente (segnaletica, cartine e mappe, guide all'uso, avvisi, visite guidate, corsi individuali) e alla autonomia dell'utente sancita dall'introduzione dello scaffale aperto, è introdotto il tema della mediazione del bibliotecario attraverso il servizio di reference.
Sono dettagliatamente presentate le diverse tipologie di informazioni che costituiscono oggetto del servizio, e viene offerta una classificazione delle domande (di orientamento, a risposta pronta, ad obiettivo individuato, ricerche specialistiche) consolidata nella letteratura professionale.
Sono illustrate le tecniche di conduzione dell'intervista di reference, ed offerte alcune "parole d'ordine" in grado di tradurre con efficacia i fini del servizio.
Le Cinque Leggi della Biblioteconomia di Ranganathan sono adattate allo specifico servizio di reference.
Sono inoltre illustrati alcuni esempi di servizio di reference on line: dal classico modello anglosassone "Ask a librarian" agli esempi italiani di Chiedi in biblioteca (Regione Toscana) e Segnaweb (copertura nazionale).
E' infine introdotta la importante tematica dei rapporti tra Skills e Concepts in materia di competenze bibliografiche e di ricerca, con riferimento ai diversi ruoli che sono chiamati a svolgere gli insegnanti dei diversi ordini di scuola e la biblioteca scolastica rispetto alla biblioteca pubblica. 

 


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Copyright 2005 Maria Stella Rasetti. Data creazione: 2005-07-14. Data ultimo aggiornamento: 2005-07-14.
http://www.mariastellarasetti.it/unifi/0203/master.htm