Maria Stella Rasetti, bibliotecaria |
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Attività didattica all'Università di Firenze |
Sito ufficiale della Facoltà di Scienze della formazione dell'Università di Firenze: http://www.scform.unifi.it/
Le slides con i testi e le immagini di accompagnamento alle lezioni possono essere richiesti presso la segreteria.
| La biblioteca ibrida |
Attraverso
un percorso storico-linguistico che conduce dalla biblioteca "di
carta" alla biblioteca "plurale", a quella "digitale"
e a quella "ibrida", si offre un panorama delle trasformazioni
verificatesi nella offerta dei servizi bibliotecari, con l'introduzione delle
nuove tecnologie. In particolare sono presentati alcuni progetti di
digitalizzazione che hanno messo a disposizione sulla Rete, tramite Internet,
i testi di libri in formato integrale, come il Progetto
Gutenberg e il
Progetto
Manuzio.
Sono esaminati anche alcuni esempi di basi dati interrogabili on line
di
argomento giuridico, come Eur-Lex
,
e artistico, come Artchive.
Si mostrano esempi diversi degli effetti di ibridazione attivati dall'impiego
delle nuove tecnologie sulle politiche dei servizi delle biblioteche. Si
visualizza l'OPAC della
Biblioteca
Nazionale Centrale di Firenze, e si illustrano i principali servizi
collegabili ad un OPAC: dalla disponibilità del documento full-text alla
possibilità di gestire on line
prestiti, prenotazioni, richieste di prestito
interbibliotecario (ILL) e fornitura documenti (DD).
Si mostrano le principali funzionalità del sito web
di una biblioteca,
mostrando alcuni esempi pratici:
- il sito Alma-DL
del Centro Interbibliotecario dell'Università di Bologna, con la
visualizzazione di alcuni esempi di schede di manoscritti danteschi, corredati
dalla riproduzione digitale dei documenti originali;
- il sito della Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze, relativamente al
progetto di Restauro
Virtuale e al progetto
Galileo
Digitale;
- il sito della Biblioteca Comunale "Renato Fucini" di Empoli,
relativamente all'Area
Fulltext (con la riproduzione digitale di opuscoli di interesse locale) e
al Catalogo
delle Edizioni del Cinquecento, che offre la riproduzione digitale di
frontespizi, marche tipografiche, note manoscritte e ex-libris;
- il sito della Biblioteca Nazionale di Napoli, relativamente alla sezione di
Biblioteca
Digitale, con la riproduzione dei manoscritti leopardiani.
È inoltre illustrato il progetto I
parchi letterari, che associa un'area a vocazione turistica ad un
personaggio letterario, offrendo accesso alla riproduzione fulltext dei suoi
scritti presente sulla Rete.
| La biblioteca trasparente |
La
biblioteca è presentata come una interfaccia di mediazione tra le esigenze di
informazione, documentazione e impiego del tempo libero e l'informazione
disponibile in biblioteca, raggiungibile attraverso la cooperazione o
presente sulla Rete.
Attraverso il passaggio dall'èra del possesso a quella dell'accesso, sono
illustrate le caratteristiche salienti della cooperazione interbibliotecaria e
del nuovo ruolo che la biblioteca viene a svolgere nella intermediazione
dell'informazione nell'epoca di Internet.
Sono esaminate nei dettagli le quattro interfacce di funzionamento della
biblioteca:
1 - gli spazi, spesso veri e propri "labirinti" entro i quali può
risultare difficile orientarsi;
2 - i cataloghi, costruiti in modo autoreferenziale e poco amichevoli;
3 - i servizi, offerti in modo tale da non ridurre la percezione di
complessità e contraddittorietà delle regole;
4 - l'organizzazione interna, spesso poco orientata al riconoscimento dei fini
di servizio.
La lezione ripercorre lo sviluppo legislativo della "trasparenza"
nella Pubblica Amministrazione, che dagli Anni Novanta ha condotto il
cittadino a non essere più succube del segreto d'ufficio o dell'oscurità
del
linguaggio, per diventare progressivamente cliente di un servizio chiaro,
semplice e accessibile in ogni momento.
A partire dal concetto di "Biblioteca Trasparente", sono presentate
le diverse azioni da attuare per accrescere i livelli di trasparenza della
struttura, riducendone gli ostacoli nell'uso:
1) sul lato utente finale: azioni di dispiegamento dei talenti della
biblioteca, in grado di valorizzare il patrimonio documentario e professionale
presente, dalla promozione alle attività di informazione e istruzione
all'utenza;
2) sul lato struttura: azioni di progressiva illuminazione delle procedure,
per riorientare le logiche di funzionamento dall'interesse della struttura a
quello degli utenti.
In particolare si offre una dettagliata descrizione delle diverse attività di
istruzione all'utenza, nell'orientamento alla biblioteca, nell'uso della
biblioteca, nell'uso del materiale documentario e nelle tecniche e strategie
di ricerca, fino a toccare i temi della Customer Satisfaction,
con l'apertura
di canali di ascolto e monitoraggio dell'uso/gradimento di servizi, spazi e
attività.
| Informazione e reference in biblioteca |
La biblioteca si relaziona con i cittadini
attraverso il catalogo, il bibliotecario e alcuni strumenti di orientamento.
A partire dai "Princìpi di Parigi" (1961) sono illustrate le
finalità del catalogo; sono inoltre presentate le caratteristiche salienti
degli standard ISBD per la descrizione formale dei documenti e introdotti i
temi dell'indicizzazione semantica e dei sistemi di classificazione, fino ad
arrivare al concetto di "architettura del catalogo".
Viene quindi illustrata la funzione del bibliotecario come ausilio all'utente
nell'utilizzare le diverse risorse disponibili, allo scopo di consentire il
miglior incontro possibile tra le sue esigenze di informazione e le
potenzialità della struttura.
Attraverso un richiamo ai principali strumenti di orientamento descritti nella
lezione precedente (segnaletica, cartine e mappe, guide all'uso, avvisi,
visite guidate, corsi individuali) e alla autonomia dell'utente sancita
dall'introduzione dello scaffale aperto, è introdotto il tema della
mediazione del bibliotecario attraverso il servizio di reference.
Sono dettagliatamente presentate le diverse tipologie di informazioni che
costituiscono oggetto del servizio, e viene offerta una classificazione delle
domande (di orientamento, a risposta pronta, ad obiettivo individuato,
ricerche specialistiche) consolidata nella letteratura professionale.
Sono illustrate le tecniche di conduzione dell'intervista di reference, ed
offerte alcune "parole d'ordine" in grado di tradurre con efficacia
i fini del servizio.
Le Cinque Leggi della Biblioteconomia di Ranganathan sono adattate allo
specifico servizio di reference.
Sono inoltre illustrati alcuni esempi di servizio di reference on line: dal
classico modello anglosassone "Ask a librarian" agli esempi italiani
di Chiedi in
biblioteca (Regione Toscana) e Segnaweb
(copertura nazionale).
E' infine introdotta la importante tematica dei rapporti tra Skills e Concepts
in materia di competenze bibliografiche e di ricerca, con riferimento ai
diversi ruoli che sono chiamati a svolgere gli insegnanti dei diversi ordini
di scuola e la biblioteca scolastica rispetto alla biblioteca pubblica.
Copyright 2005 Maria Stella Rasetti. Data
creazione: 2005-07-14. Data ultimo aggiornamento: 2005-07-14.
http://www.mariastellarasetti.it/unifi/0203/master.htm