Ho sviluppato la carriera professionale interamente all’interno della Amministrazione Pubblica,  nei cui ruoli  sono entrata a tempo indeterminato nel 1988, a seguito di concorso pubblico per una posizione di bibliotecario ex VII livello, per il quale all’epoca era richiesto l’accesso con laurea quadriennale.

Ho lavorato in posizione di responsabile e direttrice in biblioteche pubbliche toscane a complessità crescente (Impruneta 1988-1994, Castelfiorentino 1994-1997, Empoli 1997-2008), fino ad approdare nel 2008 al Comune di Pistoia, dove ho vinto la selezione per Dirigente del Servizio Biblioteche e attività  culturali a tempo determinato, posizione che ho mantenuto per quattro anni (tre anni previsti dal contratto originario e un anno di proroga).

Alla scadenza del contratto da dirigente, sempre presso il Comune di Pistoia ho assunto il ruolo di funzionario responsabile dei servizi bibliotecari ricorrendo all’istituto della mobilità esterna.

Ad oggi ricopro la funzione di direttrice delle biblioteche e degli archivi comunali, coordinatrice del sistema documentario della provincia di Pistoia (72 istituti) e sono responsabile di alcuni progetti speciali più avanti descritti in modo dettagliato.
Come titolare di P.O., ricopro le funzioni dirigenziali che mi sono delegate dal dirigente del Servizio Cultura e Tradizioni, Turismo e Informatica, in tutti i casi in cui il dirigente titolare è in congedo o comunque assente dal servizio.

Sono stata membro dello staff ristretto che, con il sindaco Samuele Bertinelli, ha messo a punto il dossier di candidatura che ha permesso a Pistoia di vincere il titolo di Capitale Italiana per la cultura nell’anno 2017.  

Durante la mia direzione, la Biblioteca San Giorgio:
– è stata selezionata come rappresentante dell’Italia per il progetto “Public Libraries 2020”, poi evoluto in Public Libraries 2030;
– è entrata a far parte di Lighthouse Libraries, un gruppo di biblioteche d’avanguardia in Europa che condividono una visione innovativa sul futuro delle biblioteche pubbliche;
– è stata selezionata dal Dipartimento di Stato del Governo degli Stati Uniti d’America come seconda sede italiana di un American Corner, YouLab Pistoia, avviato nel 2013 e diventato il primo American Corner al mondo concepito come Innovation Center, nel quadro delle iniziative della Presidenza Obama per il superamento del digital divide.

Ho curato con successo la partecipazione al bando Cepell “Città che legge”, permettendo alla città di Pistoia di ottenere il titolo per il 2017, per il biennio 2018-2019 e per il biennio 2019-2020.
Ho predisposto tra 2018 e 2019 i progetti speciali che hanno permesso a Pistoia di vincere rispettivamente il bando Cepell “Biblioteche per l’inclusione sociale” e il bando MIBACT “Cultura Futuro Urbano – Biblioteca casa di quartiere”, incentrato sulla creazione di dinamiche collaborative e multidisciplinari di qualità tra abitanti, istituzioni pubbliche, soggetti privati locali, associazioni di quartiere, artisti e creativi.

Ho coordinato i lavori per la messa a punto della candidatura di Pistoia, in rappresentanza dell’Italia, al titolo di capitale mondiale del libro UNESCO per l’anno 2021: il titolo è andato alla città di Tbilisi, capitale della Georgia, ma il lavoro di relazione che è stato messo a punto è stato comunque messo a frutto per la progettazione delle attività di promozione culturale da svolgere nel 2021.

Accompagno l’attività lavorativa pubblica con una intensa riflessione professionale, che mi ha condotta a pubblicare 9 volumi monografici e oltre 130 saggi su riviste specializzate o in volumi collettanei. Partecipo attivamente al dibattito professionale in materia di biblioteche, con interventi a convegni e seminari di livello nazionale e internazionale. Ho rappresentato l’Italia in consessi internazionali di confronto tra le esperienze bibliotecarie più innovative e durante l’emergenza COVID ha portato propri contributi in lingua inglese ad un webinar organizzato dall’American Library Association e ad un webinar organizzato da Public Libraries 2030.

Sono stata docente a contratto di materie biblioteconomiche tra il 2003  e il 1013 presso l’Università degli Studi di Firenze, Facoltà di Scienze della Formazione (vedi Attività accademica).

Sono una apprezzata formatrice di bibliotecari e operatori di biblioteca in seminari in presenza e a distanza, organizzati dall’Associazione Italiana biblioteche, da agenzie formative e da diversi soggetti pubblici e privati (vedi Attività di docenza in corsi di formazione).

Sono membro del Consiglio di Amministrazione della Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze (al mio secondo mandato in rappresentanza del Tavolo di coordinamento Stato-Regioni).
Sono stata presidente della Sezione Toscana dell’Associazione Italiana Biblioteche nel triennio 2008-2011.

Ho curato e diretto le operazioni che hanno permesso nel 2006 di raggiungere la certificazione di qualità ISO 9001 per la biblioteca di Empoli. A Pistoia ho coordinato i lavori di messa a punto della Carta delle collezioni e della Carta dei Servizi a livello delle singole biblioteche cittadine e a livello della rete di cooperazione provinciale. Ho diretto l’ideazione e la realizzazione del Bilancio sociale della Biblioteca San Giorgio a partire dall’anno 2011.

Nel 2020 ho fatto parte del gruppo di lavoro che ha redatto le “Linee guida per la riapertura delle biblioteche e degli archivi durante l’emergenza COVID”, approvate dal Governatore della Toscana con decreto n. 60/2020 (vedi). Dal 2012 sono la referente del Comune di Pistoia per l’organizzazione del festival di antropologia contemporanea Dialoghi sull’uomo, che si svolge a Pistoia sotto la direzione artistica di Giulia Cogoli e che vede la partecipazione attiva di 300 studenti e oltre 150 adulti tra volontari e operatori professionali.

L’intervento strategico più direttamente legato al mio impegno professionale, e di cui sono più orgogliosa in assoluto,  è la messa a punto di una fitta rete di alleanze (vedi), che ha permesso alla Biblioteca San Giorgio di disporre, in un contesto di sussidiarietà orizzontale, di contare sulla collaborazione gratuita di circa 250 professionisti, i quali continuativamente mettono a disposizione della biblioteca il proprio tempo e i propri saperi per la creazione di un cospicuo sistema di educazione permanente rivolto alla città. Ho promosso inoltre la nascita dell’Associazione Amici della San Giorgio, che conta oggi oltre 500 soci iscritti e che sostiene in varie forme la vita della biblioteca, sia attraverso specifiche azioni di fundraising, sia attraverso l’offerta di servizi aggiuntivi di particolare pregio sul fronte sociale (prestito a domicilio degli anziani, accompagnamento degli anziani in biblioteca, raccolta di opere d’arte da destinare all’Artoteca della San Giorgio, finanziamento di pubblicazioni scritte a grandi caratteri, etc.).

Mi rapporto quotidianamente con i diversi stakeholders interni ed esterni alle biblioteche e alla rete di cooperazione da lei coordinata, ricercando forme attive di collaborazione che permettano la condivisione di risorse economiche, strumentali e umane, l’accesso a bandi di finanziamento, la partecipazione a progetti condivisi, mirando ad una progressiva trasformazione del tradizionale ruolo di sponsor in quello di partner attivo.

In questo momento sto lavorando ad un progetto innovativo di misurazione e valutazione della reputazione delle biblioteche, nel quale vanno a confluire le mie precedenti elaborazioni in materia di accountability, comunicazione, brand strategy applicata alla P.A. e alle sue articolazioni strumentali, nell’intendimento di migliorare la percezione pubblica delle biblioteche, e con essa, il loro posizionamento strategico nel contesto dell’offerta cittadina della cultura e del tempo libero.